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‘Tetraktys’: la mitologia a tempo di rap segna il ritorno di Fu Kyodo

Si potrebbe pensare che la mitologia sia qualcosa di lontano dal nostro presente e dalla nostra vita.
Ma è realmente così?
Oppure miti nati così lontano nel tempo hanno ancora qualcosa da dire anche in questo scorcio di Terzo Millennio?

Una risposta a queste domande ha provato a darla Manuel Simoncini, in arte Fu Kyodo, con il suo nuovo album, ‘Tetraktys’.

Dopo un lungo silenzio, durato sei anni, Fu Kyodo ha dato forma alla sua personalissima ricerca, approdando alla mitologia, che fa da tema principale in questo nuovo album, impostato sul ‘racconto di storie che raccontano altre storie’.

Qua, infatti, mitologia e vita di ogni giorno si mescolano, diventando un tutt’uno. La strada scelta da Fu Kyodo è quella della mitologia come mezzo per raccontare. Non delle storie. O, almeno, non solo delle storie, ma usare quei miti come metafora che porta ad affrontare vicende molto più contemporanee e molto più reali.

Ed ecco che traccia dopo traccia, si vedono prendere vita personaggi come Dedalo, Icaro, Adamo ed Eva, o gli Argonauti, che, a volte, abbandonano la loro strada di ‘mito’, per avvicinarsi molto più a quella ‘umana’.
 All’ascoltatore il compito – a volte non semplice – di distinguere mito e realtà.

Insomma, siamo di fronte a un album che ha bisogno di più di un ascolto per essere compreso. Ma questo non è senz’altro un limite. Al contrario, permette di entrare lentamente in uno scenario diverso da quello che generalmente si incontra in un disco classico hip hop.

Scrittura e musica, qua, vanno di pari passo per descrivere al meglio il mondo di Fu Kyodo. Un mondo a volte oscuro, a volte più ‘leggero’, ma che fa riferimento – stilisticamente parlando almeno – sempre alla tradizione più consolidata dell’hip hop e che si avvale della sempre puntuale produzione di Gian Flores, che riesce – anche in questo caso – a imprimere un taglio personale alla parte musicale, ‘regalando’ un qualcosa in più all’intero lavoro.

Un progetto ambizioso, quello in cui si è addentrato Fu Kyodo, che comunque sembra aver centrato l’obiettivo. ‘Tetraktys’ non è certamente un album semplice, diretto o che arriva facilmente. Ma, forse, nemmeno era lo scopo di un disco che forse non scalerà le classifiche per la hit dell’estate, ma ha il grandissimo pregio di far scoprire (o riscoprire) alcuni dei miti più noti, visti attraverso la lente della musica che riesce a proiettarli in schemi diversi da quelli usuali.

Un valore aggiunto è sicuramente rappresentato dagli ospiti di questo album: da Murubutu, presente sia ne ‘Il manto di Crisomallo’ dove gli Argonauti sono i grandi protagonisti di uno dei pezzi più interessanti, sia nel remix della datata Paradiso perduto’; Claver Gold in ‘Sogni sommersi’ che, assieme a ‘Piume sul baratro’ è una delle ‘perle’ dell’album; a Vaniss (‘Ritagli di tempo’); Oyoshe & Dope One (‘HipHop Epopea’); o, ancora, Carlo Corallo che troviamo nel pezzo che dà titolo all’album ‘Tetraktys’.
Inoltre, nella versione ‘fisica’ del disco sono presenti due bonus track, una con Swelto e l’altra con Polako, Gun Flow, Semprol, Shaq Hanubi, Ofe, One Pac e Sblank, Fugi.

“Tetraktys” è stato mixato da Gian Flores e masterizzato da Andrea ‘Duna’ Scardovi. Le grafiche sono a cura di Kab SMC. Le chitarre sono a cura di Francesco Cardelli, quelle della title track di Marco Angus; entrambi firmano i bassi dell’intero progetto.

Manuel “Fu Kyodo” Simoncini è un rapper bolognese, membro fondatore del gruppo Fuoco Negli Occhi. Con la crew di appartenenza pubblica quattro album: “Graffi Sul Vetro” (2006), prodotto da Piotta per La Grande Onda, “Full Immersion” (Relief, 2008), il progetto in free download “Waiting 4” (2010) e “Indelebile” (Semai / La Grande Onda, 2012). Nel 2016 debutta come solista con l’album “In un respiro” (Audioplate).
Attivo sulla scena Hip Hop dal 1998, ha alle spalle una vasta partecipazione ad eventi, collaborazioni con artisti nostrani ed europei, numerosi live sul territorio nazionale ed alcune opportunità di carattere internazionale di rilievo come l’Hip Hop Kemp in Repubblica Ceca, e show in Svizzera, Bosnia, Spagna e Belgio. Ha inoltre organizzato molti eventi artistici, musicali, culturali e manifestazioni legate a percorsi espressivi.
Da più di 15 anni dà vita a work-shop chiamati “Lab HipHop Philosophy”. Nel 2021 pubblica un libro chiamato “HipHop Philosophy: educare alla creatività con il rap”. Il saggio viene presentato in diversi contesti ed utilizzato in ambito accademico fra la rosa dei testi d’esame di “Pedagogia della devianza” alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Nel 2022 entra a far parte della rete “Keep It Real”
A luglio 2021 riprende il suo percorso artistico realizzando un singolo chiamato “Sogni Sommersi” in collaborazione con Claver Gold e Gian Flores, a cui è seguita la collaborazione con Swelto chiamata “Fiore dell’Apocalisse”.

INFO:
www.instagram.com/fukyodo_/
www.instagram.com/gianfloresgram/
www.instagram.com/gloryholerec/

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