Per Black Candy Produzioni esce Radical Kitchen, il singolo che segna il ritorno dei The Cleopatras. Il brano si propone come manifesto contro la pressione costante di una società ossessionata dalla performance, dall’efficienza e dall’apparenza. Racconta un quotidiano in cui essere “al top” sembra l’unica opzione possibile: sempre produttivi, sempre brillanti, sempre all’altezza di standard spesso irraggiungibili.
Il pezzo pone particolare attenzione all’esperienza delle donne, per le quali il carico può risultare ancora più gravoso. La società chiede loro di essere madri impeccabili, compagne presenti, casalinghe ordinate e allo stesso tempo professioniste eccellenti, spesso costrette a dimostrare più degli altri il proprio valore. Tutto questo senza mai perdere il sorriso, senza ingrassare, senza invecchiare e senza mostrarsi stanche o trascurate, né nel corpo né nella casa.
La “dirty kitchen” diventa un simbolo potente: uno spazio imperfetto e reale, opposto alla cucina patinata e irreale dell’immaginario dominante, in particolare quello dei social media. Il disordine, la stanchezza e i difetti non sono visti come fallimenti, ma come atti di resistenza. Rivendicare l’imperfezione significa riprendersi il controllo, rifiutare il mito della perfezione e scegliere l’autenticità.
Musicalmente, Radical Kitchen si muove tra rabbia punk e autoaffermazione, invitando ad allontanarsi dalla giostra della performance forzata e a smettere di compiacere, con un messaggio chiaro: “being a mess is an act of resistance”.
Le Cleopatras sono più di una band: sono un concentrato di energia grezza, creatività punk e spirito libero. Ispirate da Ramones, Blondie, The Cramps e Joan Jett, hanno costruito negli anni un’identità sonora che mescola punk, surf, garage rock, indie e tocchi glam.
Il loro ultimo EP, “Naturalmente Punk”, è un manifesto diretto e senza compromessi: tre brani che parlano di autenticità, resistenza e ironia, una fotografia perfetta della loro essenza.
Il precedente album, “Bikini Grill”, ha confermato la band come una voce unica nella scena punk: un disco che combina vibrazioni retrò, temi di empowerment femminile, critica alle etichette di genere nel rock e la gioia pura del fare musica. La loro cover di “Kiss Kiss Kiss” di Yoko Ono ha attirato l’attenzione globale — la stessa Ono l’ha condivisa sui social.
Prima ancora l’EP “Onigiri Head” celebrava il loro folle tour in Giappone con tracce energiche e irriverenti. “CleoPower!” (2017) affrontava stereotipi e pregiudizi con testi affilati e una postura femminista decisa, mentre dischi come “La Maledizione del Faraone” (2014) e “Things Get Better” (2010) raccontavano la loro crescita: da giovani ribelli del garage a solide protagoniste del rock’n’roll.
Le prime registrazioni risalgono all’inizio degli anni 2000 con i singoli in vinile “The Cleopatras” (2000) e “Let’s Run With” (2001).
Negli anni hanno calcato palchi iconici come Azkena Rock Festival, Roots & Roses, Festival Beat, Rebellion, Fuzzville e This is Ska; sfilato alla Milano Fashion Week; partecipato a pubblicazioni dedicate alla musica; scritto inni alla ribellione e alla libertà.
Camilla, Alice, Marla e Vanessa continuano a essere una forza inarrestabile, pronte a riportare il loro punk esplosivo su ogni palco del prossimo tour.
