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Tra elettronica e scrittura intima: faccianuvola al WØM Festival

Il 29 maggio, sul palco del WØM Festival a Lucca arriva faccianuvola, uno dei nomi più interessanti emersi negli ultimi anni in quell’area di confine tra cantautorato ed elettronica che continua a ridefinire parte della nuova musica italiana.

Con questo annuncio, il festival conferma anche per il 2026 una linea artistica attenta ai percorsi in trasformazione, agli artisti che stanno costruendo un linguaggio personale e a una scena che si muove sempre più spesso lontano dalle etichette tradizionali.

Dietro il progetto faccianuvola c’è Alessandro Feruda, classe 2002, cantante, autore e produttore. Dopo gli studi di pianoforte e un periodo trascorso all’Università Bicocca di Milano, si avvicina alla produzione elettronica nel 2021, iniziando a delineare una scrittura che mette insieme tensione melodica, sperimentazione e una forte componente emotiva. Le prime pubblicazioni arrivano su SoundCloud nel 2022, anno in cui esce anche l’EP “Campi & tesori rimasti nascosti”, primo passo ufficiale del progetto.

Nel 2023 pubblica i singoli “Giove” e “seibelləseibellə”, mentre il suo percorso si consolida anche sul piano professionale con la firma con Universal Publishing. Nello stesso periodo cresce l’attività live, con concerti in contesti come il Perestrojka Festival e l’Arcibellezza di Milano, due spazi che negli ultimi anni hanno intercettato con continuità una parte significativa della nuova scena italiana. Alla fine dello stesso anno entra anche in Columbia Records / Sony Music Italy.

Il 2024 segna un ulteriore passaggio con l’uscita del singolo “piangerepiangerepiangere” e dell’album “le stelle il sole; l’arcobaleno))”, lavoro che contribuisce a definire meglio la sua identità artistica, sospesa tra scrittura diaristica, costruzione atmosferica e una produzione che guarda all’elettronica come spazio espressivo prima ancora che stilistico. Nello stesso anno arriva anche “fiori/posto sbagliato”, collaborazione con fenoaltea.

Nel 2025 pubblica “fulmine a ciel sereno” e, a dicembre, partecipa al progetto Schegge reinterpretando “Giochi di gambe” di Giorgio Poi in una versione che accentua la componente ritmica e sperimentale del brano, confermando la sua attitudine a lavorare sulle canzoni come materia aperta, mobile, trasformabile.

La musica di faccianuvola si muove infatti in uno spazio in cui l’intimità della scrittura incontra una ricerca sonora mai ornamentale. I suoi brani sembrano spesso costruiti per trattenere una fragilità, senza rinunciare però a una tensione formale precisa, fatta di suoni rarefatti, scarti improvvisi e una vocalità che resta sempre molto vicina al pensiero.

È soprattutto dal vivo che questo equilibrio trova una forma più compiuta: le canzoni si allargano, cambiano assetto, assumono un respiro diverso rispetto alle versioni registrate. Per questo la sua presenza al WØM Festival si inserisce in modo coerente nel percorso di una rassegna che, negli anni, ha scelto di osservare con attenzione le zone più mobili e meno prevedibili della musica italiana contemporanea.

I biglietti sono disponibili su womfest.it.

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