Pubblicato il Lascia un commento

Tra memoria e paesaggi sonori: il mondo di Giacomo Zanus in “Wandering Away…”

“Wandering Away is Safer Than Getting Lost on Your Own” segna l’esordio per Okum di Giacomo Zanus, una delle realtà più sorprendenti del post-rock strumentale italiano. Il nuovo album, terzo nella discografia del chitarrista e compositore veneto, segue i precedenti “Inside Frame” (2021) e “Kora” (2023) e conferma la sua visione artistica originale, influenzata da Jim O’Rourke, Talk Talk, Ry Cooder, Oren Ambarchi e Bill Frisell.

Composto e prodotto dallo stesso Zanus, “Wandering Away…” raccoglie piccole storie, cartoline e appunti di viaggio che evocano volti, luoghi e sensazioni in cui perdersi per poi ritrovarsi. Le tracce oscillano tra il gusto cinematico dei grandi compositori del passato, la tradizione post-rock americana e il jazz minimale nord-europeo. Tra i brani spiccano riferimenti a luoghi reali e della memoria, come “Return to Maren” (Valmareno, tra Treviso e Belluno, paese di origine di Zanus), e racconti vissuti o sognati come nel dittico “I Picked Up a Flower to Say Hello” e “But Hell… It Became a Farewell”, fino a momenti di pura suggestione cinematica in “Canto Pagano”.

“Ognuno di noi tenta di descrivere e trovare significati agli eventi. Siamo tutti un po’ come Palomar, spinti dal desiderio di comprendere il mondo e dai limiti della nostra ricerca di verità assolute”, racconta Zanus. Con questo lavoro, l’artista restituisce un’idea di jazz contemporaneo sapientemente innestata da folk, post-rock e un’estetica da colonna sonora, in cui la chitarra si fa voce guida e narrante.

A supportarlo, il quartetto include Giorgio Pacorig al Fender Rhodes e pianoforte, Mattia Magatelli al contrabbasso e basso elettrico, e Marco D’Orlando a batteria e percussioni, tra i musicisti più interessanti del panorama jazz italiano. Registrato e mixato da Matt Bordin e masterizzato da Manuel Volpe, con grafica di Franz Longhi, l’album uscirà il 17 aprile per Okum, etichetta che annovera anche Massimo Silverio, Physalia, Fabio Mina e Rhabdomantic Orchestra.

TRACKLIST

01. dear Palomar
02. return to Maren
03. I picked up a flower to say hello
04. but hell.. it became a farewell
05. canto pagano
06. half awake
07. half asleep in the water
08. ymnus / vesper

INFO:
https://linktr.ee/Zanus 
https://www.instagram.com/giaco.zanus/ 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *