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Tra sottrazione e visibilità: la scelta di Giuliano Dottori

Con “Piccola selezione di canzoni per diffondere la mia musica nel mondo e provare a fare amicizia con l’algoritmo”, Giuliano Dottori torna a rendere accessibile una parte del proprio repertorio dopo aver rimosso l’intero catalogo dai principali canali di fruizione. La raccolta si presenta come una selezione ridotta e mirata, pensata per mantenere una presenza pubblica pur in assenza della discografia completa.

Il progetto assume così una doppia funzione. Da un lato, offre un punto di ingresso essenziale alla produzione dell’artista; dall’altro, esplicita una presa di posizione rispetto alle modalità con cui la musica viene oggi distribuita e consumata. Il resto del catalogo, costruito nell’arco di quasi due decenni, resta infatti collocato in uno spazio separato, sottratto alle dinamiche più pervasive della circolazione contemporanea.

Questa scelta si inserisce in una riflessione già presente nel percorso recente di Dottori, in particolare nel lavoro sviluppato con “La vita nel frattempo”, dove emerge una crescente attenzione al ruolo delle metriche e alla pressione esercitata dai numeri. In questo contesto, l’ambiente musicale appare sempre più orientato verso logiche di performance, visibilità e ottimizzazione, con ricadute dirette sui processi creativi.

La raccolta nasce proprio come risposta a questa condizione. Non si tratta di un’antologia in senso tradizionale, ma di un dispositivo che prova a negoziare la presenza dell’artista all’interno del sistema. La riduzione del catalogo a un nucleo ristretto di brani diventa una strategia per limitare l’esposizione senza rinunciare completamente alla possibilità di essere intercettati.

“Piccola selezione di canzoni per diffondere la mia musica nel mondo e provare a fare amicizia con l’algoritmo” si configura quindi come un esperimento più che come un semplice prodotto discografico. Un tentativo di abitare le regole attuali senza aderirvi in modo totale, mantenendo una distanza critica e cercando un equilibrio tra visibilità e controllo.

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