Stefano Giambastiani è un musicista non solo dotato, ma anche molto versatile. Lo abbiamo conosciuto in tante vesti, spesso molto diverse tra loro. Ha esplorato generi musicali diversi con curiosità. Una curiosità che è sempre andata a braccetto con la sua capacità di adattarsi e adattare la musica al momento che viveva o voleva vivere. Lo abbiamo incontrato in ambito alt-rock e grunge con gli Acid Brains, altre volte con influenze brit-pop o punk, ma anche lo abbiamo visto affrontare il cantautorato italiano quando, lasciati da parte per un po’ gli Acid Brains, prese come pseudonimo Solo1981 dando così l’avvio a un’esperienza da solista.
Il 2026 di Giambastiani inizia con un nuovo capitolo da solista che lo vede pubblicare il suo quinto album sotto il nome di Solo1981: il titolo del nuovo disco è “V_Weird” ed è pubblicato da Karma Fields Record che lo renderà disponibile in cd e digitale dal 20 febbraio.
E con questo album incontriamo un diverso Giambastiani rispetto a quello che avevamo conosciuto finora. Partiamo dai testi un po’ in italiano un po’ in inglese: sono taglienti e sicuramente risentono del lavoro che Stefano ha fatto in questi ultimi anni. Uno studio sulla lingua, ma anche sui contenuti che lo ha portato a pubblicare una raccolta di poesie. Proprio questo approccio poetico (intesa come composizione, ma anche come contenuti) appare per molti versi evidente come uno dei tratti caratteristici salienti e che maggiormente spiccano in questo album, dove, alcuni brani sono quasi dei degli ‘spoken word’ e danno poco spazio al cantato.
Ma, appunto, questo rientra nella novità di fronte alla quale ci pone l’artista: non più canzoni che si rifanno alla tradizione pop inglese o al cantautorato tradizionale italiano, ma un approccio più indirizzato verso il post-punk con uno sguardo all’alternative rock e una buona dose di elettronica, come oggi è quasi d’obbligo.
In tutto si tratta di 8 brani di questi 6 pezzi solo in italiano e 2 sono in inglese, caratterizzati tutti da chitarre e tastiere decisamente potenti a volte perfino rabbiose, che danno vita a atmosfere molto introspettive ma anche caratterizzate da tono piuttosto oscuri.
I temi sono di stringente attualità, analizzando la società contemporanea attraverso le sue esperienze di vita che radicano questi testi nel quotidiano di ognuno di noi che ritrova in quelle immagini e in quelle suggestioni un po’ cantate un po’ recitate, anche un pezzetto di sé e della propria vita.
Per chiudere lasciamo a Stefano Giambastiani il compito di introdurre questo nuovo lavoro firmato Solo1981 e attraverso le sue parole potremmo comprendere meglio la profondità di questo lavoro.
«L’obiettivo di questo disco, fortemente emotivo e senza filtri, è lasciare qualcosa e dare una scossa all’ascoltatore. Mi ha spinto a scriverlo l’urgenza emotiva di raccontare sensazioni, emozioni e pensieri, e di condividere ciò che ho vissuto. Per me la vita è musica e parole: se le sento dentro, devono uscire. È una necessità a cui non mposso rinunciare, e spero possa arrivare anche ad altre persone», ha commentato Stefano Giambastiani, parlando del suo nuovo album.
Solo1981 sarà allo Sky Stone & Songs il 20 febbraio alle 18:30 per presentare il suo nuovo album ‘V_Weird’
