Yiddish Blues è il nuovo progetto musicale di Moni Ovadia insieme a Giovanna Famulari e Michele Gazich, anticipato dal brano Il piccolo Alì. L’album nasce dall’incontro tra la cultura yiddish e il linguaggio universale del blues, inteso come espressione dello sradicamento, della condizione di chi è lontano da ogni luogo e appartenenza. È una musica che racconta esiliati, schiavi e martirizzati, risuonando con la storia di una cultura senza confini e patria.
Il progetto ha segnato una nuova esperienza per Ovadia, che racconta come la collaborazione con Michele Gazich lo abbia spinto a cimentarsi per la prima volta nella composizione. Le canzoni affrontano temi profondi e drammatici, come il genocidio palestinese, e cercano di tradurre in musica la memoria e la denuncia, affinché queste storie possano raggiungere il più ampio pubblico possibile. Il piccolo Alì e Palestina, terra di dolore nascono da questa volontà di cantare ciò che deve essere conosciuto, trasformando l’orrore in impegno artistico.
Il processo creativo di Yiddish Blues ha coinvolto un lavoro intenso e condiviso tra i tre artisti. Giovanna Famulari e Michele Gazich hanno trascritto e arrangiato brani tradizionali e originali, adattandoli alla tonalità vocale di Ovadia e producendo partiture rigorose che lasciano comunque spazio all’improvvisazione. L’album si sviluppa così come un equilibrio tra disciplina musicale e spontaneità, in cui la cura dei dettagli si fonde con la libertà espressiva tipica del blues.
Il progetto è nato in lunghe serate di condivisione, tra musiche, racconti e improvvisazioni nella casa di Ovadia. Qui, tra ricerca e passione, sono state riscoperti vecchi brani e scritti nuovi, dando vita a quella che gli autori definiscono la nascita di Moni Ovadia cantautore. L’album è quindi il frutto di un lavoro a più mani, in cui la curiosità, il coraggio e la complicità tra gli artisti hanno permesso di esplorare territori inediti della musica e della cultura yiddish, unendo memoria storica e nuova creatività.
Yiddish Blues si configura così come un viaggio sonoro e culturale, capace di coniugare riflessione, memoria e sperimentazione musicale, offrendo un ponte tra passato e presente attraverso la forza narrativa del blues e della tradizione yiddish.
TRACKLIST
01. Il piccolo Alì
02. Maltamé
03. Materiali sonori per una descrizione dell’anima di Paolo F.
04. Es Brent
05. Palestina terra di dolore
06. Dona Dona
07. Avino Malkeinu
08. Shnirele perele
09. Piskhù li
10. Il mattino
